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Sulla progettazione giardini

Il giardino non è solamente quel qualcosa che affianca la casa, ma anche uno spazio da vivere e da contemplare; è un’estensione degli ambienti interni e dovrebbe rispecchiare lo stile, il volere e la personalità del proprietario, potendo diventare punto di forza di una proprietà. Al tempo stesso un giardino, per essere realisticamente gestibile (cioè per conservarsi bene senza la necessità di frequenti interventi drastici), deve essere progettato tenendo conto delle caratteristiche, pedologiche e climatiche, della località in cui si trova. La costa della Versilia, prima che venisse “addomesticata”, era territorio caratterizzato da dune sabbiose con tratti paludosi e a macchia mediterranea: di questo dovremmo tenere conto quando ci apprestiamo a progettare aree verdi in questa zona. 

Nella mia attività di progettista e giardiniere faccio largo uso delle specie che crescono nei campi e nei boschi dei dintorni. Corbezzoli, ginepri, tamerici, olivi e tutte le altre piante tipiche del paesaggio mediterraneo sono le mie favorite. Ovviamente tengo in considerazione anche specie non propriamente locali, ma originarie di luoghi dal clima simile al nostro, che possono crescere bene anche da noi. C’è un’enorme varietà di forme, colori, profumi e addirittura sapori (si, perché molte di queste piante possono essere utilizzate anche in cucina) che può essere sfruttata per realizzare il giardino perfetto.

Ad esempio piante sicuramente utilizzabili, oltre a quelle già citate, sono: 

  • Alberi di dimensioni medio-piccole: il limone, l’arancio, il mandarino, il pompelmo, il susino, l’albicocco, il fico. 
  • Arbusti e cespugli: la lavanda, il timo, l’erica, la ginestra, la santolina, il ginepro, la salvia,  l’alloro, il melograno, il rosmarino, il mirto, l’agrifoglio, il pungitopo. 
  • Rampicanti: la bignonia, il ficus, il gelsomino, l’edera, la bouganville, il glicine, il plumbago. 
  • Piante grasse e succulente: Il fico d’India, il fico degli ottentotti, l’agave, l’aloe. 
  • Fiori: Le rose, le begonie, la buganville, il viburno, il cisto, l’oleandro.

Per le specie da frutto può essere interessante scegliere varietà antiche, spesso rustiche e dalle caratteristiche particolari. Mi piace tendere verso un concetto di giardino a bassa (o ridotta) manutenzione, una soluzione che non necessita di grandi interventi di gestione e di cura (fitosanitari), e che si accontenta, magari, di un basso apporto idrico. Negli spazi verdi che creo e gestisco a Forte dei Marmi e nel resto della Versilia, quindi, inserisco spesso aree con pacciamature di vari materiali e colori e considero l’impianto di varietà di prato resistenti alla calura estiva. L’obiettivo finale,  però, rimane sempre la soddisfazione del cliente con cui mi piace dialogare approfonditamente per delineare ogni dettaglio della progettazione, della realizzazione e della manutenzione.